GUIDA AGLI ACQUISTI - LE VIDEOCAMERE



    Negli ultimi anni estrema diffusione hanno avuto le videocamere digitali, che offrendo immagini molto nitide, sono in grado di produrre video di qualità professionale, con la possibilità di modificare agevolmente i filmati girati, tramite l’utilizzo del computer.



    Tipologie

    • Dvd
      E’ adatta a chi desidera registrare direttamente su DVD-RW o DVD-R 8cm. Emergono principalmente due vantaggi, se si utilizza questo modello. Innanzitutto il DVD è un supporto meno soggetto all’usura rispetto alle cassette; in secondo luogo, è possibile riprodurre velocemente le registrazioni, servendosi di un lettore DVD standalone o integrato in un PC. E’ infatti sufficiente che, prima, si provveda alla finalizzazione del disco, un processo di durata non superiore ai 10 minuti. Per il resto, le funzionalità sono simili a quelle delle videocamere MiniDV e Digital8 di gamma media. Si ricordi che esiste il disco DVD-RW, per tutti coloro che desiderano registrare in modalità DVD-VR ed aggiungere titoli e riordinare sequenze.
      Parlando di costi, un disco DVD-R 8cm costa come un nastro MiniDV, mentre è doppia la spesa per un disco DVD-RW 8cm.
    • Micromv
      Garantisce una compressione video maggiore rispetto ai MiniDV. E’ spesso necessario, se si utilizzano queste videocamere, convertire il filmato in un formato utilizzabile, prima di visionare e modificare le immagini sul computer. E’ d’obbligo però ricordare che esistono alcuni software di editing video che riescono a gestire il formato immediatamente. Un modello molto diffuso è l’ultraleggero della Sony, che vanta un altezza di 10 cm, una larghezza di 5, e una profondità di 8 cm. Le videocamere MicroMV sono adatte a persone che viaggiano e desiderano filmare ogni luogo che visitano, senza preoccuparsi dell’ingombro della videocamera.
    • Minidv
      Offrono una risoluzione di 500 linee, sono in grado di realizzare videoclip compressi per Internet e di riprendere immagini fisse. Esistono principalmente due modelli: quello standard, dal costo accessibile e dai comandi facili da azionare, con pulsanti grandi e visibili, e quello ultracompatto, più costoso e rivolto ad un pubblico esperto. Proprio grazie a questi due formati, le videocamere MiniDV riescono a soddisfare le esigenze di una vasta gamma di acquirenti, elemento che ha determinato l’estrema diffusione del prodotto.




    Obiettivi

    Nella valutazione della qualità degli obiettivi e dell’illuminazione, bisogna tener presenti due elementi fondamentali. Il primo è indubbiamente lo zoom, che determina la qualità delle immagini riprese. Ne esistono principalmente di due tipologie. La prima è quella dello zoom ottico che determina la quantità di volte in cui è possibile ingrandire un’immagine, senza perfezionamento. Più esso è capace, più potremo disporre di flessibilità per le riprese ravvicinate, registrate da lontano. Generalmente i normali dispositivi sono dotati di uno zoom ottico minimo di 10x, sufficiente per delle riprese di media-buona qualità.
    La seconda tipologia di zoom è invece quella dello zoom digitale, che ingrandisce i pixel, provocando di conseguenza la deformazione di immagini. Per quanto riguarda il secondo fattore, emerge l’importanza dei lux, ovvero dei lumen al metro quadrato. Si tratta di paramentri che indicano la quantità di luce della quale questa strumentazione ha bisogno per registrare un’immagine di buona qualità.
    Essi misurano dunque la sensibilità della camera, in condizioni di scarsa illuminazione. Solitamente il rapporto lux-sensibilità con scarsa illuminazione deve essere pari o inferiore a 7: infatti se si sceglie un modello con basso rapporto, potrà garantire delle migliori prestazioni, quando ci sarà poca luce. Addirittura esistono delle camere che, con zero lux, riescono a riprendere al buio delle immagini utilizzabili. E’ possibile inoltre migliorare la qualità dei colori e delle immagini, riducendo le impostazioni dei lux e la velocità dell’otturatore, modificando dunque gli standard impostati per le condizioni di scarsa visibilità. Si ricordi infine che se si necessita una videocamera in grado di riprendere frequentemente immagini notturne, esistono dispositivi che agevolano tale funzione, come la luce incorporata o altri componenti supplementari.

    Sensori

    Per valutare la risoluzione, ovvero la qualità dell’immagine, è necessario controllare il numero di pixel. Per convertire l’energia luminosa in pixel, viene utilizzato un sensore, il CCD (Charge Coupled Device). Per questo motivo, occorre verificare con attenzione le caratteristiche di tale sensore, ricordando che maggiore è il numero di pixel, più alta sarà la risoluzione e la qualità dell’immagine. Quando si decide di acquistarne una si devono valutare i seguenti parametri:

    • Numero di sensori
      E’ possibile che in una videocamera ci sia un solo sensore, oppure che ce ne siano 3. Nel primo caso, esso è in grado di riprodurre tutti i colori; nel secondo caso invece, i tre dispositivi riproducono ognuno un colore diverso (rosso, verde, blu) e comportano un significativo aumento di qualità e di prezzo.
    • Dimensioni
      Più grande sarà il CCD, più sarà in grado di offrire buone prestazioni, garantendo un numero maggiori di pixel. La dimensione del sensore è compresa tra 1/6 e 1/3 pollici.
    • Pixel effettivi
      Nel valutare la qualità dell’immagine, bisogna ricordarsi di controllare i pixel effettivi. Questi sono quelli utilizzati per restituire i dati dell’immagine, e si differenziano dai restanti che sono impiegati per filtrare l’immagine stessa. Per un utilizzo normale, non professionale, è sufficiente una risoluzione video effettiva pari a 300.000 pixel su un singolo CD, mentre chi utilizza in ambito professionale la propria attrezzatura necessita di 1 CCD almeno di 690.000 pixel effettivi, sostituibile con 3 CCD, ciascuno con 250.000 pixel.


    Display

    Una funzione estremamente importante per il suo utilizzo è quello dell’inquadratura e dell’osservazione delle immagini che si vogliono riprendere. Per far questo, si possono utilizzare o i mirini, o i display LCD. I primi vengono di solito preferiti agli altri in condizione di elevata luminosità, poiché garantiscono immagini meno sbiadite e sono quasi sempre in grado di offrire immagini a colori.

    Si precisa però che il bianco e nero è spesso utilizzato, anche da utenti semi-professionisti, poiché evidenzia il contrasto e mostra con immediatezza le aree sovraesposte. Un mirino di medio-buona qualità è generalmente di 2,5 pollici (il minimo è 2) ed è in grado di offrire una discreta area di visualizzazione. Per quanto riguarda i display LCD, essi svolgono la medesima funzione del mirino, ma permettono di usufruire di una maggiore area di visualizzazione. L’eccesso di luce è di solito fastidioso per l’utilizzo del display, ma è possibile regolare la luminosità dello schermo, per cercare di migliorare l’immagine. Se si sceglie di acquistare una videocamera con un display piuttosto grande, bisogna tenere a mente che esso consuma una discreta quantità di energia.

    Si ricordi che alcuni display LCD possiedono ViewScreen a sfioramento, per poter navigare tra i menu ed effettuare una messa a fuoco puntuale.

    Microfono

    La registrazione dei suoni e della voce avviene grazie all’utilizzo di un microfono. Esso, se incorporato alla videocamera, può essere posizionato o sopra o davanti ad essa. Nel primo caso, avranno migliore qualità audio le registrazioni dei commenti dell’operatore, mentre nel secondo caso sarà più agevole catturare suoni e voci provenienti dai soggetti ripresi. A seconda delle proprie esigenze sarà possibile scegliere tra diversi microfoni: esistono quelli zoom, che riescono a catturare ogni singolo suono e ogni parola, quelli XLR di alta qualità, adatti a videocamere semiprofessionali, oppure quelli esterni, che si collegano alla camera o tramite ingresso minijack o tramite una slitta accessori. Questi ultimi sono adatti alla realizzazione di filmati e di riprese di buon livello audio.

    A seconda del modello di videocamera, cambia la qualità della registrazione audio: le Digital8 e i MiniDV hanno microfoni che offrono prestazioni audio a 12 bit, in cui viene catturato un unico canale stereo e viene lasciato l’altro per le musiche e le voci fuori campo, che si possono aggiungere successivamente in fase di editing, o a 16 bit, in cui viene offerta una registrazione audio stereo, di qualità CD; le camere DVD offrono invece audio stereo Dolby Digital.

    Connettori

    Tramite delle connessioni, è possibile collegarla a computer, videoregistratore, TV, o ad un’altra sorgente. Queste connessioni sono di diverse tipologie:

    • IEEE 1394: è una connessione ad alta velocità che consente di trasferire filmati sul PC, chiamata da Apple “FireWire”, e da Sony “i.Link”.
    • USB 2.0: è generalmente la connessione utilizzata per le videocamere DVD, per trasferire dei filmati sul PC.
    • A/V: è una connessione RCA standard per la connessione a televisore o videoregistratore.
    • S-video: si tratta di un cavo per il collegamento tra videocamera e televisore o videoregistratore.


    Funzioni

    Le prestazioni di questa strumentazione video possono migliorare, se si utilizzano le impostazioni manuali:

    • Apertura
      E’ possibile determinare quanta luce arriva ai CCD della camera. Si ricordi che, se l’illuminazione è scarsa, l’apertura al massimo deve arrivare a fl.4 o fl.6.
    • Velocità dell’otturatore
      Si può decidere quanto tempo richiedere alla camera per registrare un fotogramma. Si ricordi che, se si desidera una buona immagine in movimento, occorre aumentare la velocità dell’otturatore.
    • Bilanciamento del bianco
      I colori possono essere perfettamente riprodotti, tramite il bilanciamento del bianco. Esistono dei modelli che possono essere impostate per le registrazioni con sole forte, con cielo nuvoloso, con luci incandescenti e fluorescenti.
    • Stabilizzazione dell’immagine
      Nell’effettuare una ripresa, avviene spesso che la videocamera si muova leggermente, producendo di conseguenza, soprattutto se è stato utilizzato lo zoom per le riprese ravvicinate, delle immagini sfocate, poco stabili. E’ stato dunque ideato il meccanismo di stabilizzazione dell’immagine, che consente di bilanciare questo tremolio. Per una migliore qualità delle riprese, molte camere offrono il dispositivo dell’autofocus,che è in grado di selezionare automaticamente il soggetto in primo piano. In campo professionale o semiprofessionale, esistono inoltre dei dispositivi per migliorare ancora di più lle performance: si pensi alla ghiera per la messa a fuoco, o alla canna filettata in cui è possibile installare filtri e convertitori.

    Oltre alla normale ripresa di filmati, le attrezzature moderne sono in grado di produrre immagini fisse e videoclip compressi per il Web, e di inserire degli effetti speciali. Per quanto riguarda la prima funzione, non bisogna cadere nell’errore di sostituire la macchina fotografica con la videocamera, in quanto comunque la risoluzione di una fotocamera risulta migliore per questa specifica funzione. La registrazione delle immagini fisse e dei videoclip compressi avviene nei Digital8 e nei MiniDV esclusivamente nelle schede di memoria, mentre nei modelli DVD essa può avvenire su schede di memoria o direttamente su DVD. Passando ora ad analizzare gli effetti speciali che una videocamera è in grado di fornire, è possibile elencare le opzioni standard:

    • Dissolvenza: si tratta di un oscuramento graduale che introduce ad una nuova scena.
    • Tendina: la scena viene spostata su un lato dell’inquadratura.
    • Mosaico: questo effetto prevede la suddivisione dell’immagine in piccoli quadrati.
    • Seppia: i colori normali vengono “invecchiati” e modificati sulle tonalità del marrone.
    • Titolazione: con questa funzione, è possibile inserire titoli, didascalie, commenti sullo schermo.
    • Indicatore data/ora: inserendo questo effetto, la data e l’ora appariranno nell’angolo del video.
    • Ripresa notturna: tramite questa funzione, i filmati al buio potranno essere registrati, anche se assumeranno nella riproduzione una colorazione tendente al verde.


    Accessori

    Per un buon utilizzo della videocamera, occorre munirsi di tutti quegli accessori indispensabili per effettuare riprese:

    • Nastri vuoti
      E’ necessario portare con sé dei nastri pronti alla registrazione, e si è all’inizio, calcolare almeno 2 ore di durata. In ogni caso conviene preventivare il futuro utilizzo e calcolare di conseguenza la quantità di nastri aggiuntivi da portare.
    • Cavalletto
      Se si desidera effettuare delle riprese stabili, è consigliabile munirsi di un cavalletto, adibito a sorreggere la videocamera. I modelli con testa fluida consentono di filmare immagini ancora più stabili.
    • Custodia
      E’ un elemento fondamentale per la protezione della videocamera, soprattutto durante i trasporti; i modelli più diffusi sono a tracolla o a valigetta rigida.
    • Batterie aggiuntive
      Occorre ricordarsi che la batteria incorporata alla videocamera dura circa un’ora; pertanto se si intende registrare per un tempo maggiore, è necessario portare una o due batterie di riserva.
    • Schede di memoria
      Si tratta di elementi utilizzabili in videocamere munite di funzione per la ripresa di immagini fisse, ma anche in lettori MP3, fotocamere digitali compatibili, PDA. I tipi più diffusi sono la CompactFlash, la MultiMedia, la Secure Digital, la Sony Memory Stick e la xD Picture Card.
    • Microfono esterno
      Per tutti coloro che desiderano ottenere filmati con buona qualità audio, è consigliabile un microfono esterno; i professionisti generalmente utilizzano microfoni XLR di alta qualità. Se si sceglie questa tipologia di strumento, conviene assicurarsi di possedere un cavo XLR piuttosto lungo e un adattatore.
    • Cavi
      Quando decidi di trasferire i dati dalla videocamera al PC, con una connessione IEEE 1394 (FireWire), devi utilizzare un cavo 1394 IEEE; quando invece devi effettuare un collegamento al televisore o al videoregistratore, ti dovrai munire di un set di cavi RCA standard.
    • Componenti per il computer
      Queste componenti dipendono molto dal modello di PC che si possiede. Se si ha un computer che supporta lo standard IEEE 1394 (FireWire), non occorre alcun hardware aggiuntivo per trasferire i video dalla videocamera al PC. Se invece si possiede un PC privo di questo supporto, è necessario installare una scheda PCI economica, ed eventualmente una scheda video specifica per l’elaborazione di immagini.
    • Software di editing video
      Qrazie a questo strumento sarà possibile modificare ed organizzare immagini, ed inserire transizioni ed effetti speciali. L’utilizzo è piuttosto semplice e con poche operazioni si possono ottenere buoni risultati




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